Quinoa senza glutine: il cereale ideale per la celiachia
Il regime alimentare destinato ai soggetti celiaci richiede un’accurata selezione delle materie prime, escludendo rigorosamente dalla dieta i prodotti contenenti le proteine del glutine. In questo specifico scenario nutrizionale e distributivo, la quinoa (naturalmente senza glutine) rappresenta una delle risorse agricole più funzionali a disposizione dei consumatori e dei professionisti del settore agroalimentare. Pur venendo comunemente assimilata ai cereali tradizionali per l’aspetto e per le modalità di consumo, si tratta di uno pseudocereale di origine sudamericano naturalmente privo di glutine.
Come mai la quinoa è senza glutine fin dall’origine agricola
L’impiego di questo alimento non si limita esclusivamente al consumo del chicco. La produzione e l’utilizzo di farina quinoa senza glutine risultano infatti strategici sia per l’industria alimentare che per la ristorazione, in quanto permettono di incrementare l’apporto proteico e di fibre nei panificati, sopperendo alle carenze nutrizionali tipiche di molti regimi dietetici per celiaci. Questo ingrediente, grazie alla sua naturale versatilità tecnica e all’assenza originaria delle proteine responsabili della celiachia, si rivela essenziale per l’elaborazione di ricette senza glutine che risultino sicure per la salute, strutturalmente stabili dopo l’esposizione al calore e perfettamente bilanciate sotto il profilo nutrizionale.
6 pillole da sapere sul mondo gluten free,
che la Dietista Dott.ssa Roberta Tundo consiglia di tenere a mente.
Dietista Dott.ssa ROBERTA TUNDO
Dietista Clinica con una esperienza trentennale. Ha lavorato in diversi ospedali della ASL di Lecce, occupandosi di vari ambiti, dalla gestione nutrizionale dei pazienti affetti da malattia renale a quella dei pazienti diabetici e dei cardiopatici diabetici (cardiologia metabolica) fino alla chirurgia bariatrica. L’attività è stata svolta sempre in team multi/interdisciplinari, adottando un approccio metodologico educativo per pazienti afferenti dal territorio salentino.
Coautrice di due ricettari per i pazienti affetti da malattia renale (2008,2009).
Inoltre, ha ideato molteplici progetti rivolti alla popolazione per le differenti fasce di età, sia presso le scuole che per la popolazione con l’organizzazione di seminari e/o convegni. Ha partecipato come relatrice a diversi congressi nazionali ed internazionali.
E’ stata consigliere nazionale ANDID (Ass. naz. Dietisti) dal 2012 al febbraio 2021 e delegata ASAND (Ass. Scientifica tecnica Alimentazione, Nutrizione e Dietetica) per i progetti speciali dal febbraio all’ottobre 2021.
Più recentemente si è appassionata al “Bagno di foresta o Shinrin -Yoku” acquisendo la certificazione CSEN Trentino Alto Adige come Esperto in Bagno di Foresta (2021). Ha ideato un progetto ASAND “La salute nel bosco ed in cucina” insieme alla collega Dr.ssa Simonetta Salvini. Il progetto, svoltosi in Toscana, rivolto alla popolazione adulta, comprendeva il bagno di foresta e un laboratorio di cucina salutare.
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